A volte basta una frase per capire quanto sia cambiata la nostra vita quotidiana:
Può essere necessario per scaricare un documento, usare un'app, leggere un QR code, recuperare una password, prenotare una visita o capire se un messaggio ricevuto sul telefono è autentico.
Chiedere aiuto non è un problema.
Il problema nasce quando siamo costretti a chiederlo praticamente ogni volta.
Ed è proprio per questo che iniziative come DIGITAL-MENTE, il corso gratuito di alfabetizzazione digitale rivolto agli over 65 finanziato dal Comune di Lerici e organizzato da ARCA Lerici, meritano attenzione.
Secondo l'annuncio diffuso, il corso prenderà il via lunedì 19 ottobre, proprio nel mese dedicato a livello europeo alla sensibilizzazione sulla cybersicurezza e sull'uso consapevole degli strumenti digitali.
Ma il punto interessante va molto oltre Lerici.
Lo smartphone non è più soltanto un telefono
Fino a qualche anno fa si poteva tranquillamente vivere utilizzando il cellulare quasi soltanto per telefonare.
Oggi sullo smartphone passano sempre più spesso messaggi, fotografie e documenti, prenotazioni, mappe e indicazioni stradali, rapporti con banche e servizi, codici di sicurezza, email, QR code e identità digitali.
Non significa che dobbiamo diventare esperti di informatica.
Significa però che alcune competenze digitali sono diventate parte della normale autonomia quotidiana.
È piuttosto: “Riesco a fare da solo le cose digitali che mi servono davvero?”
Dopo i 65 non serve imparare tutto
Uno degli errori più frequenti è pensare che imparare a usare meglio smartphone e computer significhi affrontare decine di funzioni complicate.
Non è necessario. Per moltissime persone sarebbe già un grande risultato saper fare tranquillamente alcune operazioni fondamentali:
Dieci piccole competenze possono essere più utili di cento funzioni conosciute superficialmente.
L'autonomia digitale riduce anche la dipendenza dagli altri
Molte persone over 60 hanno qualcuno a cui chiedere aiuto: un figlio, un nipote, un amico. E spesso funziona benissimo.
Ma c'è una grande differenza fra dire “Non capisco questa cosa, mi dai una mano?” e pensare “Non posso farlo senza qualcuno.”
Imparare alcune operazioni di base non serve a eliminare l'aiuto degli altri. Serve a poter scegliere quando chiederlo.
Riuscire a recuperare una fotografia, seguire una mappa, inviare un documento o modificare un'impostazione può dare una sensazione molto concreta di indipendenza.
Imparare il digitale significa anche imparare a fermarsi
C'è poi un secondo aspetto, oggi ancora più importante.
Saper usare meglio il telefono significa anche essere meno vulnerabili quando qualcosa non torna.
Una telefonata dice di provenire dalla banca. Un messaggio WhatsApp arriva da un presunto familiare che ha cambiato numero. Qualcuno chiede di comunicare un codice ricevuto via SMS. Un avviso sul telefono sostiene che bisogna agire immediatamente.
In queste situazioni la competenza digitale non consiste nel premere rapidamente il pulsante giusto. Può consistere esattamente nel contrario: chiudere la comunicazione, non comunicare codici e verificare attraverso un numero o un canale conosciuto.
I corsi funzionano quando partono dalla vita vera
Per questo i percorsi di alfabetizzazione digitale rivolti agli over 65 possono essere particolarmente utili quando evitano di trasformarsi in lezioni troppo teoriche.
Una persona non ha necessariamente bisogno di sapere come funziona tecnicamente uno smartphone.
Ha bisogno di capire, per esempio:
- Come faccio a trovare una cosa che non vedo più?
- Come faccio a mandare questa fotografia?
- Come leggo questo QR code?
- Come capisco se questo messaggio è una truffa?
- Come faccio senza chiamare ogni volta qualcuno?
Quando si parte da problemi reali, anche la tecnologia smette di sembrare qualcosa riservato agli esperti. Diventa semplicemente uno strumento.
Anche a 70 anni si può imparare un gesto alla volta
C'è infine un'idea che vale la pena abbandonare: “Ormai queste cose non fanno per me.”
Non occorre imparare tutto insieme.
Un giorno si impara a cercare un'app. Il giorno dopo a copiare un indirizzo. Poi a usare Maps. Poi a riconoscere un messaggio sospetto.
La familiarità arriva soprattutto attraverso la ripetizione. La prima volta un'operazione può sembrare complicata. La quinta volta è già qualcosa di conosciuto.
Ed è probabilmente questo il valore più interessante di iniziative come quella organizzata a Lerici: non insegnare semplicemente “la tecnologia”, ma aiutare le persone a sentirsi un po' più autonome nelle situazioni quotidiane.
Da dove cominciare
Se vuoi migliorare il tuo rapporto con lo smartphone, non partire chiedendoti tutto quello che non sai fare.
Scegli una sola operazione che oggi chiedi abitualmente a qualcun altro.
Imparala. Provala una seconda volta. Poi una terza.
Quando sarà diventata normale, passa alla successiva.
L'autonomia digitale non arriva quando conosci tutte le funzioni del telefono. Arriva quando davanti a una piccola difficoltà cominci a pensare che, forse, puoi provare tu.
Vuoi capire da dove cominciare?
Scarica la Checklist digitale essenziale: 10 capacità quotidiane da spuntare una alla volta, senza fretta.
Scarica gratis la checklist →Nota sull'iniziativa di Lerici
Le informazioni su DIGITAL-MENTE riportate in questo articolo derivano dall'annuncio pubblico dell'iniziativa: corso gratuito rivolto agli over 65, avvio previsto il 19 ottobre 2026, finanziato dal Comune di Lerici e organizzato da ARCA Lerici. Per iscrizioni, sedi, orari e aggiornamenti è opportuno fare riferimento alle comunicazioni ufficiali degli organizzatori.